Siti Aste a Ribasso Chiuse dalla Guardia di Finanza – Operazione “Knocked Down”
il 25 Aprile 2010 la Guardia di Finanza ha, con l’operazione “Knocked Down“, chiuso 6 siti di aste a ribasso.
Se provate ad aprire www.youbid.it, noto sito di aste online, avrete una sorpresa. Sono altri cinque però i siti di aste online al ribasso che oggi condividono la stessa e poco gloriosa homepage:

Cosa è un’asta online al ribasso? Al contrario di quanto avvenga con le aste tradizionali, ad aggiudicarsi il prodotto è la persona che effettua l’offerta più bassa. Per partecipare, in alcuni casi, occorre versare la somma di due Euro in stile gettone, detratta da pacchetti di somme differenti acquistati spesso tramite carta di credito. Ogni offerta, 2 Euro o meno. Vince l’offerta più bassa, ma che sia unica. Se si è in 10 a offrire 0,01 Eurocent, quindi, questa cifra verrà esclusa, così come i partecipanti stessi.
Secondo la Guardia di Finanza tale meccanismo è dunque più simile a una lotteria, regolamentata in ben altri modi e seguendo procedure molto precise. Siti di aste al ribasso considerati dunque più vicini al gioco d’azzardo che ad aste, poiché la partecipazione richiede una cifra fissa per fare un’offerta quasi sempre scartata.
Stop dunque per sei siti del panorama italiano, come si può leggere nelle homepage. La violazione riguarda l’art. 4 e 4/bis della Legge 401/90. L’articolo 4 prevede il carcere da 6 mesi a 3 anni per “chiunque esercita abusivamente l’organizzazione di scommesse che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario o su attività sportive gestite dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) dalle organizzazioni da esso dipendenti o dall’unione italiana per l’incremento delle razze equine (Unire)“.
Così fa quasi ridere, è vero. Il motivo vero risiede nell’estensione contenuto nel comma 4/bis, che allarga le sanzioni anche a “chiunque svolga in Italia qualsiasi attività organizzata al fine di accettare o raccogliere o comunque favorire l’accettazione o in qualsiasi modo la raccolta, anche per via telefonica o telematica, di scommesse di qualsiasi genere da chiunque accettate in Italia o all’estero“.
Ora è più chiaro. I sigilli della Guardia di Finanza, messi nel corso dell’operazione “Knocked Down”, sono giustificati dal fatto di considerare come “scommessa” l’attività di offerta nelle aste online, e per questo fuori legge poiché esistono normative completamente differenti per esercitare tale attività. In alcuni casi, sebbene non esistano ancora dettagli più precisi, il reato ipotizzato è quello di truffa, a causa della mancata spedizione dell’oggetto vinto (ma non si sa a chi sia stata contestata questa ipotesi di reato).
Questa è la notizia.
Il problema è che i siti delle aste a ribasso in Italia sono centinaia.
Il problema è che per tanto tempo non c’è stata alcuna regolamentazione.
Il problema è che come al solito non siamo in linea con l’Europa. In Europa le aste a ribasso non sono considerate illegali. La Gran Bretagna è una delle prime nazioni al mondo e la prima in Europa che ha preso una posizione ufficiale riguardo la tematica delle Aste al Ribasso. La Commissione sui giochi della Gran Bretagna (Gambling Commission) ha stabilito, con un documento redatto nel giugno 2008, che la tipologia di gioco delle aste al ribasso non rientra in quella dei giochi di azzardo o delle lotterie e non occorre alcuna licenza o autorizzazione per svolgere tale attività. Motivazione per cui le aste al ribasso non sono state classificate come gioco di azzardo, è che ogni giocatore deve fare affidamento non soltanto sulla fortuna o sulla casualità, ma anche sulla propria abilità di pianificazione nel gioco, sull’ applicazione di strategie diversificate e valutate nella misura in cui si vuole rischiare e sfidare la fortuna.
Il problema è che mentre sono state chiuse alcune aste le altre sono ancora attive e… clamoroso… guardate cosa abbiamo scoperto:
persino Meridiana Fly ha il suo sito di aste a ribasso (secondo me, perfettamente legittimo):
Punta e Viaggia di Meridiana Fly.
La domanda che pongo è:
ma come è possibile che alcune sono illegali ed altre no?
perchè in Italia si usano sempre 2 pesi e 2 misure?
perchè gli utenti non sono stati difesi prima?
Voglio però vedere il bicchiere mezzo pieno.
Spero che finalmente venga fatta la giusta chiarezza, dal punto di vista legislativo, su come devono essere le aste a ribasso. E, fatto questo, venga permesso a chi ha investito in questo settore e che ovviamente opera in perfetta buonafede, di lavorare tranquillamente. In modo tale che vengano anche difesi i diritti di coloro i quali partecipano a questo gioco.
Ho sempre pensato che senza una regolamentazione il sistema era troppo sbilanciato verso possibili truffe ed abusi. Ma ho anche sempre pensato che è negativo buttare alle ortiche ottime idee di business e che creino profitto.
Queste Aste, regolamentate, non sono certo gioco d’azzardo!
E… sicuramente… è gioco d’azzardo il SuperEnalotto o i vari Poker Online che rovinano le casse di migliaia di famiglie! Ma questi sono regolari! … Incredibile… E sapete perchè?? perchè fanno guadagnare lo Stato o sono business dello Stato stesso! ![]()
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