Tour di France 2016

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Tutte le tappe del Tour di France 2016.

 

La prima tappa
1ª tappa — Sabato 2 luglio, Mont Saint Michel-Utah Beach, Sainte Marie du Mont, 188 km.
Il luogo di partenza e di arrivo sono particolarmente suggestivi. Mont Saint Michel ha ospitato nel 2013 la crono individuale vinta da Tony Martin. Nel 1990 ha vinto Johan Museeuw. Il luogo di arrivo ha giocato un ruolo decisivo durante il D-Day, lo sbarco degli Alleati, il 6 giugno 1944. Dal punto di vista altimetrico non ci sono difficoltà particolari anche se si assegnano i primi punti della maglia a pois con due salite di 4ª categoria; buona parte del percorso è lungo la costa.

La seconda tappa
2ª tappa — Domenica 3 luglio, Saint Lo- Cherbourg Octeville, 182 km.
Tappa senza difficoltà altimetriche, la seconda parte si svolge lungo la costa: ma occhio al finale che è da classica con la Cote de la Glacerie, 1,9 km al 6,5%.

La terza tappa
3ª tappa — Lunedì 4 luglio, Granville-Angers, 223,5 km.
La corsa lascia il dipartimento della Manica; anche la terza frazione è adatta allo sprint di gruppo.

La quarta tappa
4ª tappa — Martedì 5 luglio, Saumur-Limoges, 237 km.
È la frazione più lunga di questa edizione del Tour e punta verso sud, in direzione del Massiccio Centrale. L’ultima volta che la città natale di Coco Chanel ha ospitato l’arrivo è stato nel 2000 con la vittoria di Agnolutto. Anche qui l’arrivo sorride ai velocisti.

La quinta tappa
5ª tappa — Mercoledì 6 luglio, Limoges-Le Lioran, 216 km.
Il traguardo è nella stazione sciistica del Massiccio Centrale che solo una volta ha accolto un finale di tappa nel 1975. Le salite ufficiali di giornata sono sei di cui quattro negli ultimi 45 km. Sono 2ª e 3ª categoria ma sono il primo test per gli uomini da classifica.

La sesta tappa
6ª tappa — Giovedì 7 luglio, Arpajon sur Cere-Montauban, 190,5 km.
Percorso mosso che punta in direzione dei Pirenei e che potrebbe essere il terreno ideale per la fuga.

La settima tappa
7ª tappa — Venerdì 8 luglio, L’Isle Jourdain-Lac de Payolle, 162 km.
Comincia il trittico pirenaico con una partenza e un arrivo inediti. Prima della picchiata tecnica verso l’arrivo posto vicino allo specchio d’acqua i corridori dovranno affrontare il Col d’Aspin, 12 km al 6,5% con scollinamento a 7 km dall’arrivo.

L'ottava tappa
8ª tappa — Sabato 9 luglio, Pau-Bagneres de Luchon, 184 km.
Tappone di montagna con quattro salite. La prima è il Tourmalet, hors categorie, 19 km al 7,4% di pendenza media con i tratti più duri nel finale, che assegna anche il souvenir Jacques Goddet. Seguono l’Horquette d’Ancizan, (2ª categoria), il Col de Val Louron-Azet e il Col de Peyresourde entrambi di 1ª categoria. L’ultimo scollinamento è a 15,5 km dall’arrivo.

La nona tappa
9ª tappa — Domenica 10 luglio, Vielha Val d’Aran-Andorre Arcalais, 184,5 km.
La frazione parte in Spagna e termina nel principato di Andorra. Si può considerare il primo vero arrivo in salita, anche se già la quinta tappa termina in pendenza. Si parte subito in ascesa verso la vetta del Port de la Bonaigua (1ª categoria); seguono altre tre ascese. La salita finale è un hors categorie, 10,1 km al 7,2% di pendenza media.

La decima tappa
10ª tappa — Martedì 12 luglio, Escaldes Engordany-Revel, 198 km.
Dopo il primo giorno di riposo, la corsa torna in Francia. Ma la partenza è in salita verso il Port d’Envalira che assegna il souvenir Henri Desgrange, 22,6 km al 5,5%. Segue poi una lunga discesa e il resto della tappa è sostanzialmente pianeggiante salvo l’ultima cote a 7 km dall’arrivo.

L'undicesima tappa
11ª tappa — Mercoledì 13 luglio, Carcassone- Montpellier, 162,5 km.
Cavendish nel 2011 e Greipel nel 2013 sono stati gli ultimi due a cogliere il successo al termine di una volata doc nella città capoluogo del dipartimento dell’Herault. E tutto porta a pensare che anche questa volta sarà sprint.

La dodicesima tappa
12ª tappa — Giovedì 14 luglio, Montpellier-Mont Ventoux, 184 km.
Torna il Mont Ventoux dopo tre anni di assenza, ovvero dopo il travolgente successo di Chris Froome. La salita dove nel 2000 vinse Marco Pantani, è lunga 15,7 km, ha un pendenza media del 8,8%, con le rampe più aspre, tra il 9,2 e il 9,5%, negli ultimi 1700 metri.

La tredicesima tappa
13ª tappa — Venerdì 15 luglio, Bourg Saint Andéol-La Caverne du Pont d’Arc (crono individuale), 37,5 km.
La prima delle due prove contro il tempo di questo Tour ha un percorso piuttosto mosso e, dopo il km 20 con cambi di direzione piuttosto frequenti e gli ultimi 3,5 km in salita.

La quattordicesima tappa
14ª tappa — Sabato 16 luglio, Montelimar-Villars les Dombes (Parc des Oiseaux), 208,5 km.
Frazione senza particolari difficoltà altimetriche, specie nella seconda parte del percorso. L’arrivo nel parco che ospita 300 specie di uccelli è adatto allo sprint.

La quindicesima tappa
15ª tappa — Domenica 17 luglio, Bourg en Bresse-Culoz, 160 km.
La corsa punta verso la Svizzera, ma senza sconfinare. Si affronta il versante occidentale del massiccio del Giura con una tappa con ben sei salite ufficiali di cui due di 1ª categoria e una hors categorie. La penultima ascesa di giornata è il Grand Colombier, 12,8 km al 6,8% di pendenza media con punte al 10,3%. Finale in piano.

La sedicesima tappa
16ª tappa — Lunedì 18 luglio, Moirans en Montagne-Berna, 209 km.
Frazione metà in Francia e metà in Svizzera tra i rilievi minori e le valli del Giura che porta al finale cittadino di Berna.

La diciassettesima tappa
17ª tappa — Mercoledì 20 luglio, Berna-Finhaut Emosson, 184,5 km.
Dopo il secondo e ultimo giorno di riposo, si comincia a ballare sulle Alpi. La frazione è interamente svizzera e termina sulle sponde del lago di Emosson a quasi 2000 metri di altezza, uno dei finali inediti di questa Grande Boucle. Per arrivarci i corridori devono affrontare quattro salite delle quali le ultime due sono le più impegnative e separate solo da una discesa: Col de la Forclaz lunga 13 km con la pendenza media al7,9% e Finhaut-Emosson Montée, 10,4 km di ascesa al 8,4%.

La diciottesima tappa
18ª tappa — Giovedì 21 luglio, Sallanches-Megeve (crono individuale), 17 km.
Si torna in Francia. La seconda prova contro il tempo del Tour numero 103 non è una cronoscalata nel senso stretto del termine ma si svolge per buona parte in salita con l’arrivo nella famosa stazione sciistica. Si va in falsopiano per 4 km, poi le rampe si impennano fino al 11% nella prima parte; si scollina a 2 km dall’arrivo e dopo è discesa.

La diciannovesima tappa
19ª tappa — Venerdì 22 luglio, Albertville-Saint Gervais Monte Bianco, 146 km.
La frazione si snoda interamente tra Savoia e Alta Savoia. Si parte in salita anche se non classificata come gpm. Le ascese ufficiali sono quattro: Col de la Forclaz de Montmin, 9,8 km al 6,9%; Col de la Forclaz de Queige, 5,6 km al 7,8%; Salita di Bisanne; 12,4 km al 8,2% (ultimi due km tra 9,8 e 10%); e l’ascesa in cima alla quale è posto il traguardo, Saint-Gervais Mont Blanc Le Bettex , 9,8 km al 8% ma con il primo km al 12,9%.

La ventesima tappa
20ª tappa — Sabato 23 luglio, Megeve-Morzine, 146,5 km.
Il gran finale per gli scalatori prevede una tappa intensa in cui possono decidere le quattro salite ma anche la discesa finale. Le prime tre ascese sono: Col des Aravis, 6,7 km al 7%; Col de la Colombière, 11,7 km al 5,8%; Col de la Ramaz, 13,9 km al 7,1%. L’ultima salita, hors categorie, è il Col de Joux Plane, scollinamento a 1.691 m di altitudine, pendenza media al 8,5%, ma con la seconda parte dell’ascesa più dura con punte che arrivano al 10,5%. Dopo lo scollinamento segue un breve falsopiano e poi 7,5 km quasi tutti in discesa che portano al traguardo di Morzine.

La ventunesima tappa
21ª tappa — Domenica 24 luglio- Chantilly-Parigi, 113 km.
Dal castello di Chantilly parte la classica tappa passerella che porta nella capitale francese all’Arco di Trionfo e agli Champs Elysees dove verrà percorso nove volte il circuito cittadino. Poi il podio finale del Tour.

Altre Info: Tour de France 2016 Official Site
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