Lo streaming dell’incontro PD-M5S. SONDAGGIO: Cosa ne pensi e chi ha vinto?

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Di Andrea Scanzi

Lo streaming dell’incontro Pd-M5S è stato un confronto dialetticamente teso ma civile. Renzi si è confermato un marpione dialetticamente scaltrissimo, ma con Di Maio ha dovuto più volte rintuzzare e alla fine si è palesemente piccato; particolarmente comico il passaggio nel corso del quale Renzi ha detto che, sulla questione morale, il Pd non ha nulla da nascondere. Continue le frecciatine reciproche: Renzi ha indovinato quella su Farage, mentre è parso bambinesco e arrogante nel ricordare che loro hanno più preferenze degli altri (la solita sindrome dell’io ce l’ho più lungo). Molto tenero quel “chiudiamo tutto che ho un impegno tra 5 minuti”, segno ulteriore del nervosismo renziano. Fondamentale l’apporto dell’ex centrodestrorsa ex bersaniana ex tutto Alessandra Moretti, che è riuscita ad annuire più volte di Pellegatti con Galliani.

Dei due, almeno oggi, il partito “padronale” non è certo sembrato quello rappresentato da Di Maio. Renzi ha disperatamente inseguito l’ultima parola, inciampando a un passo dal traguardo in un drammatico riflusso esofageo che lo avrà oltremodo indisposto. Bravino Toninelli, bravo Renzi e bravissimo Di Maio, che avrebbe dovuto partecipare anche agli streaming passati dei 5 Stelle: forse, così facendo, M5S non avrebbe perso i voti che ha perso. Ottimo Speranza, ma solo perché è stato zitto.

E’ un confronto che strategicamente servirà il giusto, ma politicamente e concretamente non sposterà una mazza. In estrema sintesi, e al netto delle supercazzole su “Ric e Gian” e “noi siam quella razza” (povero Monni, citato da Renzi), il Pd continua a preferire Berlusconi e Verdini a Di Maio e Toninelli:a ognuno le sue perversioni politiche.

P.S. Ho un problema di memoria: quando lo hanno dato lo streaming della Boschi con Verdini e Romani? Lo stesso giorno in cui hanno dato quello tra Renzi e Berlusconi al Nazareno, immagino.

SONDAGGI



Un breve pensiero.
Renzi si è dimostrato arrogante ed anche maleducato. Ad essere sincero è irritante (e se c’era Beppe, stasera si beccava un altro Vaffa… 🙂 ) Non credo abbia guadagnato punti chiudendo sbrigativamente l’incontro, per il suo importante incontro internazionale. Ha dato l’impressione di essere solo un arruffone.
Io sono certo che con Berlusconi al Nazareno non aveva tutta quella fretta…
Una cosa però è certa: Renzi ha capito perfettaente che l’Italicum, così come è, non vedrà mai la luce e non si fida di Berlusconi (è in arrivo il Ruby bis). Parla di parere preventivo da parte della Corte Costituzionale, perchè ha capito che l’Italicum (per come è stato strutturato) non passerà mai il giudizio della Consulta.
Ed ecco che aprirà al M5S.
Per andare dove? Non è ancora chiaro. Probabilmente per andare “oltre” Berlusconi
Aprirà sicuramente alle preferenze, (lo ha detto ! ma non credo a quelle negative, ed io lascerei perdere questa cosa perchè troppo complicata: Tonilelli ha insistito troppo su questa idea).
Vuole però il ballottaggio. E allora diamoglielo! Ma senza coalizioni.
La quadra?
Un democratellum con preferenze e con listini con meno persone, ma con ballottaggio tra i primi due partiti (e quindi senza coalizioni). Con uno sbarramento al 5%.
Secondo me su queste basi Berlusocni deve accettare e sarà out.
Dobbiamo giocarcela con furbizia, perchè Renzi è assolutamente un furbone. Ma sa, che se non porta a casa queste riforme, la gente lo scaricherà come Balotelli…
Giochiamo ben coperti e buttiamo sempre la palla nella metà campo di Renzi. Fino a che sarà lì lui non segnerà e prima o poi un bel contropiede ficcante lo piazzeremo ;))