Finanziamenti PMI a Garanzia Diretta

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Il Finanziamento con Garanzia Diretta è un prodotto rivolto a tutte le PMI.

E’ possibile richiedere finanziamenti da 10.000 € fino ad un massimo di euro 2.500.000 € restituibili a seconda dei casi da 2 a 20 anni.
La garanzia è prestata direttamente alle banche ai sensi della legge 662/96 e 266/97 e seguenti e l’importo del finanziamento è garantito dal 60 all’ 80% in base alla compagine sociale e alla localizzazione dell’azienda.
Su questa garanzia la banca non ha rischi e non può richiedere ulteriore garanzia.
La garanzia è irrevocabile e a prima richiesta è una garanzia equiparata alla garanzia di stato ( Decreto Ministeriale del 25/03/2009 G.U. 99 del 30/04/09)

Grazie alla garanzia diretta le imprese possono richiedere finanziamenti per:

  • Ripristino di liquidità per spese di investimento sostenute negli ultimi 24 mesi;
  • Progetti di ristrutturazione finanziaria quali la sostituzione di finanziamenti a breve e medio lungo termine in essere presso altre Banche.
  • Finanziamento scorte;
  • Investimenti in beni materiali:
  • Acquisto di macchinari ed impianti.
  • Attrezzature industriali
  • Beni mobili, purchè coerenti con l’oggetto sociale.
  • Acquisti di immobili industriali, fondi o immobili residenziali purchè connessi all’attività d’impresa.
  • Acquisti di rami d’azienda.

Esclusi investimenti in mezzi di trasporto iscritti PRA, eccezione   per i mezzi di trasporto meglio dettagliati nel regolamento del Fondo di Garanzia PMI.

 

Investimenti in beni immateriali:

Acquisto di brevetti, marchi, licenze, concessioni, diritti.

Con il finanziamento a garanzia diretta l’Impresa può:

a. accedere a linee di credito a scadenza e non a revoca, essere liberi nelle scelte è fondamentale per condurre un’Impresa e non essere condotta da banche o clienti;

b. ricostruire o mantenere la liquidità, di vitale importanza in periodo di crisi ma ancor più importante per sostenere la ripresa dell’economia;

c. sostenere i clienti selezionati, “aiutare” anche se nella massima razionalità e prudenza a superare un momento difficile apre nuove prospettive future;

d. ottenere condizioni economiche migliori sull’intero comparto finanziario, la gestione professionale di questa opportunità consente di ottimizzare il costo (tasso) di questa stessa operazione in modo tale da trasformare il costo in beneficio (i costi indicati al punto 14 possono assumere il segno contrario) oltre, eventualmente, consentire future ottimizzazioni sull’intera struttura finanziaria;

e. mitigare il rischio riconducibile a persone fisiche o amministratori, il punto 5 chiarisce che per la parte garantita non può essere richiesta alcuna altra garanzia dal soggetto finanziatore per cui è utile sfruttare il più possibile questa opportunità, la probabilità di escludere garanzie per il restante 40% dipende dall’Impresa ma la trattativa è possibile;

f. permettere all’Imprenditore di “ragionare” oltre la crisi, spesso il problema di oggi non permette una corretta visione del domani e, in ogni caso, difficilmente facilita una serena programmazione;

g. superare la logica dell’insoluto, sempre seguendo scelte razionali, ma non dipendere dalla puntualità degli incassi in questa congiuntura può essere fondamentale, anche per non deteriorare la credibilità dell’Impresa (peggioramento nelle valutazioni del sistema bancario dovute non solo a tensioni sui fidi ma anche a percentuali di insolvenze e conseguenti limitazioni percentuali generalizzate sugli anticipi “sani”);

h. “blindare” l’Impresa, a costo di eccedere nel medio termine è molto più conveniente essere liquidi e strutturati (non dipendere dagli umori del sistema creditizio) correndo il rischio massimo di qualche interesse passivo di troppo.